LE STAMPE IN ESPRESSO
Da Wikipedia: “La stampa è un processo per la produzione di testi e immagini che
avviene mediante l'impiego dell'inchiostro su carta e di una pressa da stampa”.
Con la diffusione e l'affinamento della tecnologia per produrre stampe le
amministrazioni e nella fatti specie le poste definirono delle modalità privilegiate per
la loro distribuzione e spedizione.
avviene mediante l'impiego dell'inchiostro su carta e di una pressa da stampa”.
Con la diffusione e l'affinamento della tecnologia per produrre stampe le
amministrazioni e nella fatti specie le poste definirono delle modalità privilegiate per
la loro distribuzione e spedizione.
Una prima distinzione va fatta tra stampe periodiche e stampe non periodiche.
Nella prima categoria rientravano le stampe spedite dagli editori in grandi quantità e
con spedizioni frequenti: giornali, riviste, cataloghi, riviste e altre pubblicazioni con
finalità di divulgazione, con l'esclusione di opere finite quali romanzi, trattati.
Nella seconda categoria rientrava tutto quello che non poteva essere considerato
periodico e quindi tutte quelle stampe generiche realizzate con mezzi meccanici
(tipografia, incisione, litografia, autografia) purché spedite sottofascia o in buste
aperte controllabili.
Da questa categoria erano esclusi gli scritti ottenuti con macchina da scrivere.
Nello specifico erano considerate stampe generiche, ossia non periodiche
– i libri, anche con dedica
– bozze di stampa, anche corrette a mano
– listini di merci, anche con prezzi scritto a mano e cataloghi
– certificati ed atti di uffici pubblici prestampati con aggiunte di dati anagrafici
manoscritti
– avvisi di passaggio, “avviso di arrivo merci” delle ferrovie di Stato
– gli spartiti musicali scritti a mano purché senza parole di canzoni
– cartoline pubblicitarie, fotografie, disegni, carte geografiche
– circolari, certificati elettorali. Inoltre anche le stampe periodiche spedite di
seconda mano rientravano.
Per molti anni anche altra corrispondenza che negli anni successivi avrà una sua
specifica tariffa venne ricompresa in questa categoria come ad esempio
– biglietti da visita
– partecipazioni
– carte dei ciechi
– cartoline con illustrazioni con solo firma e data senza l'intestazione “Cartolina
Postale”
– cedole di commissione libraria
– estratti conto di amministrazioni dei giornali
– campioni senza valore
Le stampe periodiche godevano di tariffe estremamente ridotte per la frequenza e le
quantità elevate degli invii e anche per la loro funzione sociale di informazione e di
formazione culturale dei cittadini.
Le stampe generiche godevano di tariffe meno favorevoli ma pur sempre ridotte.
Le stampe in generale dovevano viaggiare aperte o comunque facilmente
ispezionabili e dovevano essere obbligatoriamente affrancate. Se non affrancate
venivano tolte dal corso; se sotto- affrancate venivano tassate.
Anche per l'inoltro verso i paesi esteri era prevista una tariffa specifica per le stampe
Invece alcune tipologie di corrispondenza, i biglietti da visita, le cedole di
commissione libraria, le partecipazioni, che negli invii per l'interno godevano di una
tariffa specificatamente agevolata per l'estero venivano parificate alle stampe e per
ciò tassate come tali.
Durante la seconda guerra mondiale per contingenti esigenze belliche la tariffa
stampe non periodiche venne sospesa a partire dal 1 marzo 1943.
Dal 29 ottobre 1943 anche il servizio di spedizione di stampe periodiche venne
sospeso ad eccezione di quotidiani e settimanali.
Le stampe contenenti aggiunte non aventi carattere epistolare potevano essere spedite
come manoscritti purché fossero dichiarate e francate interamente come tali.
Alla tariffa stampe potevano essere associati altri servizi accessori quali la
raccomandata, l'assicurata, l'assegno, la posta pneumatica, il fermo posta e non ultimo
il servizio espresso.
Cercheremo di rappresentare alcuni casi di stampe inviate in espresso.
28/8/1907. Modulo prestampato inviato da Cologna Veneta (VR) a Valeggio sul
Mincio (VR). Il modulo viaggiato aperto venne affrancato in tariffa stampe e
integrato per il servizio espresso mediante applicazione di francobollo ordinario della
serie floreale e per questo si rese necessaria l'applicazione della targhetta mod.24 di
colore grigio/blu. Al retro sono presenti timbri di transito tra cui l'ambulante Venezia-
Milano. Mentre non sono presenti timbri di distruzione e come spesso accadeva
ancora in questi anni l'ufficio destinatario si limitava ad annotare il numero di
registrazione per la distribuzione dell'espresso.
Tariffa:
– stampe fino a 50 gr., 2 cent.
– servizio espresso 25 cent
7/3/1910. Stampe in espresso da Milano a Bologna. Busta viaggiata aperta e senza
indicazioni sulla tipologia del contenuto. La tariffa stampe di 2 cent rimase in essere
dall'inizio del Regno d'Italia fino al 1 marzo 1919. Al retro presente timbro “Bologna
Telegrafo – Espressi”. Usato per assolvere la tassa per il servizio espresso il previsto
francobollo.
Tariffa:
– stampe fino a 50 gr., 2 cent.
– Servizio espresso 25 cent
MODULI PARIFICATI A “STAMPE” INVIATI DA ENTI PUBBLICI
2/10/1912. Modulo spedito da Sindaco a Prefettura rientrante quindi nella
agevolazione tariffaria Sindaci (riduzione del 50 %). Il modulo era parificato ad una
“stampa” e pertanto venne applicata la riduzione sindaci a tale tariffa. Inusuale e di
cui si conoscono pochi casi.
Tariffa:
– stampe fino a 50 gr., 2 cent. ridotta del 50%pari quindi a 1 cent
– Servizio espresso 25 cent
25/7/1932. Piego comunale spedito da Genova a Varese, parificato alle stampe in
quanto “atti di uffici pubblici prestampati con aggiunte di dati anagrafici
manoscritti”. Applicata la tariffa stampe pari a 10 cent sebbene il modulo presentasse
il regolare bollo ovale del comune di Genova e fosse inviato al Podestà di Varese
(corrispondenza tra sindaci) e per tanto ammissibile alla tariffa ridotta del 50 %( 5
cent). Nessuna indicazione visibile della qualità del contenuto.
Spedito con aggiunti i servizi di raccomandazione ed espresso. Al retro timbri di
transito e distribuzione. Da notare che in quanto stampa il modulo doveva viaggiare
obbligatoriamente aperto quindi applicabile la tariffa ridotta per le raccomandate
aperte introdotta il 1 settembre 1926.
Tariffa:
– stampe fino a 50 grammi, 10 cent
– servizio di raccomandata aperta, 60 cent
– servizio espresso , 1,25 lire
1/04/1941. Modulo “circolare” ammesso come stampe. Spedito aperto dal “Consorzio
provinciale tra i produttori dell'agricoltura” di Avellino al Podestà di Taurasi (AV). Il
Consorzio non godeva di riduzioni particolari e neppure era ammesso alla franchigia.
Al retro i timbri di Parolise e di Taurasi. Parolise era probabilmente un punto di
scambio/smistamento postale per la località di Taurasi.
Tariffa:
– stampe fino a 50 grammi, 10 cent
– servizio espresso 1,25 lire
STAMPE SPEDITE NEL DISTRETTO
Sin dalla costituzione del Regno d'Italia nel tariffario venne introdotta una tassa
agevolata per l'inoltro di lettere nel distretto. Questa era valida però solo per le lettere.
Le stampe inviate nel distretto non sono di certo rare ma trovarle inviate con il
servizio accessorio dell'espresso non è cosa comune.
6/2/1923. Stampa spedita da Pesaro a Pesaro con aggiunta di servizio Raccomandata
ed Espresso. Il modulo venne predisposto con un timbro di colore blu ad indicare la
tariffa richiesta, “Stampe”, ricoperto dalla targhetta della raccomandazione. Nessun
timbro al retro di distribuzione ma d'altronde essendo in distretto probabilmente
l'addetto postale allo sportello accettante passò subito la corrispondenza al
fattorino/postino per un pronto recapito ovviamente dopo aver registrato l'espresso
come appare evidente dal numero “229” scritto a penna in basso al centro.
Documento che per la presenza dei due servizi accessori diventa di non facile
reperibilità.
Tariffa:
– stampe fino a 50 gr., 10 cent
– servizio raccomandata 50 cent (non prevista agevolazione per raccomandata
aperta in questa data)
– servizio espresso 60 cent
20/2/1941. Modulo equiparato a stampe (invito ad una conferenza) spedito da Roma
per città affrancato con affrancatrice meccanica della Federazione dei Fasci di
Combattimento dell'Urbe. Affrancata per un totale di 1,35 comprendente il servizio
espresso indicato con timbro rosso. Improbabile aggiunta di timbro “a mano”. Al
retro il timbro Roma Ferrovia – Espressi che testimonia l'avvenuta distribuzione
mediante servizio postale.
Tariffa:
– stampe fino a 50 grammi, 10 cent
– servizio espresso, 1,25 lire
13/2/1942. Una busta spedita da Milano a Novara e affrancata con affrancatura
meccanica, ditta “Campfond”, per un totale di 2,45 lire a copertura delle tasse per i
seguenti servizi: raccomandata – assegno – espresso.
Presente la targhetta raccomandata – assegno remboursement e quella mod.24 grigio
verde per l'espresso diversamente non identificabile vista l'assenza di francobolli
dedicati. La tariffa base dovrebbe essere "stampe" che non si trova indicato in alcun
modo se non che ci aiuta a capire di cosa si tratti la scritta in rosso che avrei
"tradotto" cosi :
“prendere in consegna gli acclusi moduli per le denunce mensili di ghisa”
Un tipo di spedizione alquanto inconsueta per la tariffa stampe con la presenza di ben
3 servizi accessori.
Tariffa:
– stampe fino a 50 grammi, 10 cent
– servizio espresso 1,25 lire
– servizio raccomandata
– servizio assegno
CARTOLINE IN TARIFFA STAMPA IN ESPRESSO
Con la fine del 1800 vennero introdotte le Cartoline postali di Stato. Il loro utilizzo fu
da subito apprezzato dagli utenti. Dal giugno 1889 anche le cartoline prodotte dai
privati furono ammesse alla tariffa delle cartoline di stato (prima dovevano essere
affrancate come lettere). Sempre in quegli anni si diffusero cartoline augurali o
riportanti fotografie. Nacquero così le cartoline illustrate. Essendo a tutti gli effetti
delle stampe erano affrancate come tali. Non dovevano riportare alcuno scritto
( anche se spesso la data, poche parole di convenevoli e la firma erano tollerate) e la
dicitura “Cartolina postale” doveva essere cancellata. Dal settembre 1905 venne
introdotta una tariffa specifica per le cartoline fino a 5 parole.
7/8/1903. Cartolina spedita da Casola Valsenio per Comacchio(9/8/03). Trattasi di
una cartolina fotografica con poche parole di saluti e firme di più persone. La
cartolina venne affrancata come “stampa” (tollerata) e spedita con servizio accessorio
espresso. Con l'etichetta mod.24 “Espresso” venne coperta la dicitura “Cartolina
Postale”.
Tariffa:
– stampe fino a 40 grammi, 2 cent
– servizio espresso, 25 cent
Nel corso degli anni successivi le cartoline poco si prestavano ad essere usate come
“stampe” per lo spazio limitato dalla loro stessa dimensione. Le “stampe” in genere
erano tipi di corrispondenze voluminose ( libri, giornali, tariffari, opuscoli, calendari,
ecc) che poco si prestavano ad essere impressi in spazi ridotti. Per questo le cartoline
inoltrate in tariffa stampa non sono poi così comuni e trovarne inviate in Espresso
non è del tutto scontato.
6/12/1922. Cartolina spedita da Novara a Siena (7/12/1922). La cartolina fu affrancata
nella tariffa “stampe” con aggiunta del servizio accessorio dell'espresso. Infatti il
testo della stessa consiste nella stampa di una convocazione di Congresso. La tariffa
cartolina postale al tempo ammontava a 25 cent quindi l'inoltro così fatto permetteva
un consistente risparmio.
Tariffa:
– stampe fino a 50 grammi, 10 cent
– servizio espresso, 60 cent
20/6/1938. Cartolina spedita da Imola per Imola in tariffa stampe con servizio
accessorio dell'espresso. La cartolina venne usata come convocazione per cui era
concesso riportare a mano il nome della persona, la data, lo scopo, e il luogo della
riunione. La tariffa cartolina all'epoca era di 30 cent, ma nel nostro caso essendo
inviata nel distretto avrebbe fruito della tariffa agevolata pari a 15 cent. riducendo il
risparmio ad un ben più modesto importo di 5 cent. Un documento davvero
inconsueto: stampa in distretto con espresso
Tariffa:
– stampe fino a 50 grammi, 10 cent
– servizio espresso, 1,25 lire
LETTERA DI AVVISO DI RICEVIMENTO MERCI
Questi moduli in parte compilati a mano erano parificati alle stampe e pertante
godevano della prevista tassa. Inusuale il loro invio con servizio accessorio
dell'espresso.
28/3/1943. Avviso di ricevimento merci spedito dalle Ferrovie di Stato, Roma, in
distretto, affrancato quale stampa con aggiunto servizio espresso.
Dal 1° marzo del 1943 la spedizione delle stampe che non fossero quelle periodiche
venne disincentivata abolendo la tariffa agevolata. Solo enti e/o società private
espressamente autorizzati potevano ricorre alla tariffa.
L'ente ferrovie dello Stato era sicuramente tra quelli autorizzati.
Tariffa:
– stampe primo porto, fino a 50 gr, 10 cent
– servizio espresso 1,25 lire
16/3/1944. Avviso di ricevimento merci spedito dalle Ferrovie di Stato, Milano, in
distretto. Il modulo predisposto dall'agenzia centrale delle ferrovie di stato venne
predisposto il giorno 15 marzo (come da timbro apposto all'interno) e annullato il 16
quando ormai i francobolli con l'effigie del Re erano fuori corso. Il modulo non venne
tassato e consegnato come ci fa supporre il numero impresso a timbro 2513 sul
fronte.
Probabilmente per un errore interpretativo l'avviso non venne affrancato come stampa
ma con una probabile affrancatura quale lettera in distretto in eccesso di 5 cent. L'uso
in eccesso del 30 cent fu dettato dal fatto che il giorno seguente il francobollo
avrebbe cessato la sua validità. Forse trattasi inoltre di francobollo-moneta riciclato.
Tariffa:
– lettera primo porto in distretto 25 cent ( quindi in eccesso di 5 cent)
– servizio espresso 1,25 lire
DOCUMENTI POSTALI PER ESTERO IN TARIFFA STAMPE
Alcune tipologie di documenti, biglietti da visita, cedole di commissione libraria,
partecipazioni, quando fossero inviate all'estero non scontavano una tassa specifica
ma venivano equiparate alle stampe e così tassate
17/3/1936. Biglietto da visita da Roma a Graz, Austria. Viaggiato aperto in quanto
dovevano essere sempre ispezionabili per accertare che non contenessero scritti
epistolari. Per niente comune l'inoltro di biglietto postale con servizio accessorio di
espresso soprattutto per l'estero.
Tariffa:
– stampe per estero primo porto, fino a 50 gr, 25 cent
– servizio espresso 2,50 lire
21/11/1930. Da Pavia a Parigi. Cedola di commissione libraria inviata all'estero a cui
non corrispondeva alcuna tariffa agevolata. Veniva tassata come stampa. La cartolina
presenta comunque tutte le caratteristiche della commissione libraria. Da notare come
nel nostro caso Treves avesse cartoline predisposte per ordini esteri, “commande
libraire – book order”.
Presenti sul fronte e retro timbri di arrivo e distribuzione. Le cedole per estero in
espresso possono essere considerate rare.
Tariffa:
– stampe per estero primo porto, fino a 50 gr, 25 cent
– servizio espresso: 2,50 lire
3/12/1939. Stampe spedite da Roma per Los Angeles via S.S. REX. Il plico fu
inoltrato con i servizi accessori di raccomandazione ed espresso. Il mittente specificò
il mezzo di trasporto, appunto il transatlantico REX, indicandone la partenza da
Napoli il giorno 4 dicembre 1939. La busta venne recapitata a destinazione il
20/12/39.
Tariffa:
– stampe per estero terzo porto, fino a 150 gr, 75 cent
– servizio raccomandata 1,50 lire
– servizio espresso 2,50 lire
PERIODO REPUBBLICA ITALIANA
Il passaggio dal periodo storico del Regno-Luogotenenza-Rsi alla Repubblica Italiana
non introdusse sostanziali novità se non il turbinio di cambi tariffari dovuti
all'incedere dell'inflazione.
6/3/1947. Stampato spedito da Padova a Cadoneghe. Da notare un non comune uso,
nel periodo, di francobollo commemorativo per assolvere la tassa del servizio
accessorio dell'espresso.
Tariffa:
– stampe primo porto, fino a 50 gr, 1 lira
– servizio espresso 10 lire
6/5/1948. Busta spedita da Padova a Trieste. Non comune combinazione tariffaria di
stampe con servizi accessori, raccomandata aperta ed espresso, e con lettera
accompagnatoria.
La lettera accompagnatoria si è soliti trovarla con la tariffa manoscritti molto meno
di frequente con le stampe. Una combinazione di difficile reperibilità
Tariffa:
– stampe terzo porto, fino a 150 gr, 9 lire
– servizio raccomandata aperta lire 10
– servizio espresso 25 lire
– lettera primo porto 10 lire
3/10/1949. Modulo Stampe inoltrato da Genova per Messina. Annullato in partenza con il timbro Genova Ferrovia – Posta Aerea. Timbro di arrivo al retro.
Tariffa:
– stampe primo porto, fino a 50 gr, 5 lire
– servizio espresso 40 lire
15/11/1964. Stampati spediti da Chieti ad Arielli (CH). La busta venne affrancata in
eccesso di 5 lire probabilmente per indisponibilità di tagli inferiori di francobolli.
Tariffa:
– stampe primo porto, fino a 50 gr, 10 lire
– servizio espresso 75 lire
17/9/1974. Bustone con stampe spedite da Napoli a Roma. In corretta tariffa espresso
per 4 porti stampe. Inusuale uso di etichetta mod. 24 Bis Espresso di grandi
dimensioni normalmente usata per il servizio pacchi.
Tariffa:
– stampe quarto porto, fino a 50 gr, 25x4 = 100 lira
– servizio espresso 250 lire


























Commenti
Posta un commento