ESPRESSI NEL DISTRETTO
Il “distretto” era il territorio servito da un ufficio postale direttamente o tramite uffici di classe inferiore quali collettorie o agenti rurali da esso comunque dipendenti.
Un comune costituiva un solo distretto anche se vi erano più uffici postali.
In virtù dell'irrisorio costo per il loro trasporto ( vedi capitolo sulla posta pneumatica), le corrispondenze spedite per il distretto hanno goduto di forti sconti tariffari fino al 1 agosto 1947, data in cui venne abolita tale agevolazione.
Addirittura il trasporto via pneumatica venne, in origine, pensato per accelerare la consegna dei telegrammi all'interno delle città e successivamente divenne anche un mezzo con cui accelerare la distribuzione degli espressi in consegna sia che fossero spediti nel distretto o che arrivassero da altre località.
Sempre nell'ottica di una ottimizzazione dei costi di gestione dal 1889 al 1920 anche alcuni servizi accessori quali avviso di ricevimento, raccomandazione, assicurazione godettero di tariffe agevolate.
Il servizio espresso, dalla sua introduzione nel Regno d'Italia nel 1890, non beneficiò mai di nessuna agevolazione tariffaria.
Tenuto conto dell'estrema efficienza del servizio postale, che nelle grandi città prevedeva anche 4 distribuzioni giornaliere, e, che di fatto, il servizio espresso accelerava solo il tragitto finale (consegna mediante fattorino) della corrispondenza, l'utenza non avvertiva la necessità di spendere di più per un servizio accessorio che di fatto apportava limitati vantaggi nella sua fruizione nel distretto.
Pertanto si osserva che la posta spedita nel distretto con aggiunto il servizio espresso è in numero decisamente minore rispetto agli espressi viaggiati per l'interno.
Circoscrivendo ulteriormente l'osservazione, dall'introduzione del servizio espresso fino ai primi anni del 1900, possiamo asserire che il ritrovamento di posta con tale servizio per il distretto diventa davvero occasionale.
Si riscontra inoltre una notevole difficoltà nel reperimento di cartoline postali di Stato spedite in distretto con il solo servizio espresso aggiunto. Tale curiosità potrebbe essere dovuta all'elevato differenziale del rapporto tra i costi dei due servizi.
A seguire alcuni esempi
LETTERE E BIGLIETTI
- lettera in distretto 5 cent.
- Servizio espresso 25 cent
Fortunatamente la busta aveva ancora il suo contenuto da cui possiamo capire che al mittente urgeva “una copia autentica del contratto 31 agosto 1895 da Lei rogato”
23-09-1902. Lettera in espresso da Milano per città. Applicata regolamentare targhetta modello 24 grigio/azzurra, riportante la parola Espresso, nella nuova edizione del 1901 anno in cui venne abbandonata la precedente colorazione magenta.
- lettera in distretto 5 cent.
- Servizio espresso 25 cent
lettera/biglietto in distretto 5 centesimi
- servizio espresso 25 centesimi
lettera/biglietto in distretto 5 cent
- servizio espresso 25 cent
lettera/biglietto in distretto 20 cent
- servizio espresso 50 cent
- lettera/biglietto in distretto 15 cent
- servizio espresso 50 cent
10/7/1923. Lettera affrancata 25 cent e completata con francobollo espresso sovrastampato 60 cent su 50. Soprastampa evanescente. Il francobollo espresso da 60 cent era stato emesso già da ottobre 1922. Le due versioni convissero fino al 31/12/1925. Spedita a Napoli ferrovia orario d'impostazione ore 4 e consegna ore 8 del mattino.
lettera in distretto 25 cent
- servizio espresso 60 cent
Tariffa:
- lettera/biglietto in distretto 30 cent
- -servizio espresso 70
21/7/1926. Lettera affrancata con 25 cent e francobollo espresso da 70 cent. Da Catania per città. Orario d'impostazione ore 21.
lettera in distretto 25 cent
- servizio espresso 70 cent
ESPRESSI TRASPORTATI CON LA POSTA PNEUMATICA
10/02/1930. Biglietto postale da 25 cent serie Michetti del 16/8/1927integrato con espresso 1,25 serie floreale. Da Milano per Milano. Venne impostato a Milano Ferrovia alle ore 17 ( timbro sul fronte) e, allo stesso orario, venne inoltrato via pneumatica con timbro Milano Ferrovia Posta Pneumatica, all'ufficio Milano Centro come risulta dal timbro di ricezione Milano Centro Espressi Posta Pneumatica. Per gli espressi in città era previsto l'inoltro/consegna con il sevizio pneumatico senza il pagamento della tassa prevista.
lettera/biglietto 25 cent
- servizio espresso 1,25 lire
16/4/1942. La busta, scritta da un carcerato, inviata in espresso per “Città”. Timbro annullatore “Milano Centro Espressi – Posta Pneumatica” meglio leggibile nell'ingrandimento riportato. Tale timbro era in uso presso la stazione principale della posta pneumatica solitamente ubicata nell'ufficio di posta centrale. Al retro è prsente il timbro di distribuzione dell'espresso. Come già spiegato la posta inviata in espresso per il distretto veniva movimentata mediante la rete pneumatica.
lettera primo porto per il distretto: 25 cent
- servizio espresso: 1,25 lire
- servizio posta pneumatica non dovuto
Una sguardo ad una censura poco conosciuta
e infine il censore appose un timbro di monito a che nella corrispondenza inviata ai detenuti non venisse inserito denaro se non per raccomandata o assicurata
lettera primo porto per distretto 25 cent
- servizio espresso 1,25 lire
28/5/1945. Busta spedita da Roma per Roma. La lettera venne inoltrata con il servizio accessorio dell'espresso. Nel periodo immediatamente successivo alla fine della guerra l'invio di lettere e/o cartoline nel distretto non era cosa abituale. Sicuramente sono documenti più facilmente riscontrabili nelle grandi città piuttosto che in piccole località. Nel nostro caso la lettera presenta una affrancatura di non facile reperibilità ossia l'uso dei 4 francobolli espresso da 1,25 lire. Ad oggi me ne sono note solo due buste che presentano una affrancatura così.
lettera primo porto per distretto 1lira
- servizio espresso 1,25 lire
15/11/1948. Lettera da Roma per Roma in espresso. La tariffa per distretto venne abolita dal 1/8/1947. La lettera fu inoltrata carente di 5 lire a coprire il porto lettera. Essendo soddisfatta la tassa per l'espresso fu inoltrato come tale ( talloncino dell'agenzia recapiti). Da controllo tariffario venne però riscontrata la carenza del primo porto lettera e che il peso rientrava nel 2° porto. Pertanto la missiva venne tassata per 40 lire pari al doppio del mancante ( 5 lire a completare il primo porto e 15 lire per il secondo porto).
lettera 15 lire1° porto ( fino a 15 grammi) e 15 lire per ogni porto successivo
- servizio espresso 35 lire
28/7/1956. Manoscritti con lettera espresso. Inoltrato da Udine per Udine quindi nel distretto che purtroppo per il mittente in quelle date non prevedeva più alcuna agevolazione tariffaria. Resta purtuttavia inusuale l'invio di posta e soprattutto di carte manoscritte in espresso nella stessa città anche in periodi tariffari per cui non erano previste riduzioni di tariffa.
manoscritti 50 lire: 30 lire primo porto + 20 lire per altri 2 porti
- lettera semplice 25 lire
- espresso 50 lire
CARTOLINE POSTALI DI STATO E DEI PRIVATI
cartolina Domanda 5 cent e Risposta 10 cent
- servizio espresso 25 cent
- servizio fermo posta gratuito fino al 1/11/1915.
cartolina in distretto 5 cent
- servizio espresso 25 cent
cartolina in distretto 15 cent
- servizio raccomandata aperta 60 cent
- servizio espresso 1,25 lire
cartolina in distretto 15 cent
- servizio espresso 1,25 lire
stampe fino a 50 grammi, 10 cent
- servizio espresso, 1,25 lire
21/10/1948. Cartolina postale da Pistoia per Pistoia spedita in distretto in espresso. Dal 1/8/1947 la tariffa ridotta per il distretto viene abolita. Sebbene non scontassero una tariffa agevolata le cartoline in distretto con il solo servizio espresso restano rare. Pregiato uso di francobollo commemorativo.
cartolina unica tariffa interno/distretto 12 lire
- servizio espresso 35 lire
29/08/1953. Cartolina postale con tassello pubblicitario”Leocrema” da Palermo per città affrancata per raccomandata espresso. Nel testo si legge che veniva fissato un appuntamento per il giorno 31/8/1953 ossia il giorno seguente ( addirittura alle ore 12). La cartolina riveste dunque quel carattere di urgenza e certezza di consegna per cui venne preferita la spedizione in raccomandata espresso. Sebbene la comunicazione riguardasse dati “sensibili” si scelse la spedizione “aperta”.
cartolina 20 lire
- servizio raccomandata aperta 35
- servizio espresso 50 lire
La particolarità del documento risiede nel timbro evidenziato nell'ingrandimento riportato qui di fianco. Si tratta di un timbro applicato per le consegne fuori cinta per cui era previsto un supplemento di consegna. L'istituto agrario infatti si trovava oltre la cinta daziaria, un riferimento perimetrale dell'area urbana di antica memoria, per cui era prevista la corresponsione di un importo supplementare per il maggior costo di consegna. A oggi è l'unico documento a me noto.
LETTERA INDIRIZZATA A CASSETTA POSTALE
21/9/1931. Lettera in espresso spedita da Firenze per la città indirizzata a cassetta postale. La croce apposta a matita blu apposta indicava che la busta non andava avviata alla distribuzione. Da notare il numero di registrazione dell'espresso nell'apposito registro. Un servizio simile al fermo posta ma con sostanziali differenze. In sostanza una casella ( alias cassetta) a nolo era uno spazio fisico di stazionamento delle missive fino al loro ritiro senza limiti di tempo. Infatti il fermo-posta dopo 30 giorni di giacenza veniva rispedito al mittente. La casella presupponeva che il destinatario avesse un consistente flusso di posta in arrivo mentre il fermoposta si prestava ad un uso occasionale di giacenza della posta. Altra differenza tra i due servizi era nella modalità di ritiro della posta. Il fermo posta avveniva esclusivamente allo sportello, mentre la casella ( così detta chiusa) prevedeva la possibilità di prelevare autonomamente dall'esterno la corrispondenza con una chiave in dotazione al destinatario.
lettera ridotta per distretto 25 cent
- servizio espresso 1,25 lire
- servizio casella postale pagata dal destinatario in funzione del tipo di contratto scelto.
16/3/1944. Avviso di ricevimento merci spedito dalle Ferrovie di Stato, Milano, in distretto. Il modulo predisposto dall'agenzia centrale delle ferrovie di stato venne predisposto il giorno 15 marzo (come da timbro apposto all'interno) e annullato il 16 quando ormai i francobolli con l'effigie del Re erano fuori corso. Il modulo non venne tassato e consegnato come ci fa supporre il numero impresso a timbro 2513 sul fronte.
lettera primo porto in distretto 25 cent ( quindi in eccesso di 5 cent)
- servizio espresso 1,25 lire
IN TOTALE FRANCHIGIA
19/2/1937. Biglietto postale modello A A bis predisposto con modello a stampa di convocazione per verifica di libretti delle Casse di Risparmio Postali. Il biglietto al suo interno presenta il timbro a data dei verificatori di Macerata con data 19/2/1937.
Piccola curiosità. La cartolina stampata a Roma in data 9/1/1950 presenta il simbolo della repubblica italiana oscurato da un timbro a righe oblique.
18/8/1952. Busta modello 94/A spedita con porto in franchigia da Trieste per Trieste dal “Ufficio Corrispondenze e Pacchi Trieste C Segreteria” come da timbro lineare sul retro con aggiunta a penna e come deducibile dal timbro apposto sul fronte “Trieste Corrisp. E Pacchi - Segreteria” . La busta, in uso per comunicazioni tra uffici postali, venne inoltrata al Messaggere (abbreviazione Mess) Tosetto Filiberto, molto probabilmente per comunicazioni di servizio. L'inoltro venne eseguito con l'aggiunta del servizio accessorio dell'espresso come da targhetta grigio/azzurro Mod. 24. E presente inoltre il numero di registrazione apposto a penna “288” e al retro troviamo il timbro di distribuzione “Trieste Recapito Telegrammi Espressi”.
Il nostro Messaggere non venne trovato alla sua abitazione nonostante il postino avesse suonato più volte ( annotazione manoscritta a penna dal postino).
RICEVUTA DI RITORNO – AVVISO DI RICEVIMENTO
- Avviso di Ricevimento 40 lire
- servizio espresso 150 lire
Nella storia del servizio postale la Ricevuta di Ritorno ha previsto una tariffa ridotta per il distretto dai primi anni del Regno fino al 1920. Negli anni successivi non c’è traccia nei tariffari di tariffe ridotte anche se ci si può imbattere in qualche A/R viaggiato nel distretto in tariffa ridotta. In generale le Ricevute di Ritorno in espresso sono rare in distretto ne sono note a me solo due
RICEVUTA PER ESPRESSO INVIATO DA AGENZIA PRIVATA
20/11/1942. Ricevuta di incasso per consegna di un “espresso” da parte dell’Agenzia di Recapito “Rinaldi”, nella città di Milano.













































Commenti
Posta un commento